Ritrovare il senso dell’accoglienza.

Parte da questo concetto l’iniziativa di Caritas Italiana, Migramed 2017, che mette in rete le realtà sensibili al tema della guerra, nella ricerca di una linea d’intervento comune e orientata ad accogliere nel Bene Comune.

La presenza di Caritas Europa e Caritas Internationalis sono il segno di solidarietà alla Chiesa Giordana da parte di quella Europa e non solo che si emoziona, ricordando il proprio passato di popolo migrante e di rifugiati.

Di questo sono nobile esempio le Caritas impegnate in Medio Oriente, Nord Africa e Corno d’Africa che combattono giornalmente la realtà fatta di ingiustizie verso i popoli. Sono emersi, durante i lavori, le  difficoltà e gli umori degli attori attivi nei territori oltre al gran numero di iniziative lodevoli e programmi operativi per la salvaguardia delle Persone.

Un impegno rinnovato nel 50esimo anniversario di Caritas Giordania.

Rafforzare le partnership, potenziare, accrescere l’attenzione alla mobilità umana e spronare i giovani in percorsi di Pace e non violenza. Lavorare al reinsediamento delle famiglie in stato di vulnerabilità.

Sono stati giorni di particolare impegno, diretti da una forte testimonianza che parte dal basso; buone prassi e piccoli passi per riportare il focus su una gestione equilibrata degli aiuti.

Si rischia, troppo spesso, di confondere l’assistenzialismo con la Solidarietà.

Importante è l’impegno di Caritas Internationalis, sensibile e attiva, con la campagna “ Share the Journey” si mira a superare la cultura dello scarto e della disinformazione, promuovere la Pace con risorse valide come l’entusiasmo e la sensibilità dei giovani, ricercare canali legali e sicuri per garantire protezione ai viaggiatori, investire in programmi di reinsediamento.

Garantire il diritto umano alla vita e non secondario il diritto alla propria Casa.

E’ questa la sensazione nel visitare certi luoghi, spendere del tempo con gente a cui il tempo è stato momentaneamente tolto, la sensazione di una sana comunione che ha rispetto per il prossimo e riscalda il bisogno, che da senso al piccolo e gode della vita.

Il tutto impreziosito dalla cornice di luoghi dove tutto ebbe inizio, per la nostra fede e per i valori che abbracciano l’umanità. Il sito del Battesimo e la figura del Battista, il monte Nebo e la visione profetica di Mosè siano da buon auspicio per uno sviluppo integrale dell’uomo agli inizi del nuovo millennio.

 

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